 Viaggio di nozze di Chiara e Roberto  15 giorni alla scoperta di Amsterdam, Capo Nord e i fiordi norvegesi CROCIERA SOLE DI MEZZANOTTE A bordo della nuovissima COSTA LUMINOSA Costa Luminosa è il nuovo diamante della flotta Costa Crociere.Perchè,come un diamante, brilla di luce propria. Perchè è unica nell'eleganza e ha un design all'avanguardia.E ancora perchè ha luci e spazi progettati per offrire tutta l'emozione e i comfort di una vacanza indimenticabile. Costa Luminosa non è solo la nave della luce,è molto di più. E' un ristorante con l'esclusiva cucina a vista. E' una SPA dotata di tutti i comfort per il corpo e per lo spirito. E' un Megaschermo di 18 mq sotto a un suggestivo tetto di cristallo. E' uno spettacolo irrinunciabile. La crociera li condurrà a esplorare i paesaggi mozzafiato dei fiordi norvegesi e la natura maestosa e incontaminata del Nord. Dalla loro MINISUITE potranno ammirare uno scenario da favola: il Sognefjord, il "re dei fiordi", il più lungo della Norvegia, che racchiude il grazioso villaggio di Flam,capolinea del trenino dei fiordi. Geiranger,che si raggiunge dall'antico porto vichingo di Hellesylt e a cui spetta la palma del fiordo più spettacolare. La deliziosa Bergen, storico porto della lega anseatica che vi conquisterà con le pittoresche case di legno attorno al porto. Proseguendo verso Nord visiteranno Alesund, con il suo coloratissimo porto, Trondheim, sede del duomo di Nidaros, l'edificio medievalepiù grande della Scandinavia. Lo scalo a Gravdal permetterà loro di ammirare i paesaggi da fiaba delle isole Lofoten. E poi Tromso, la città universitaria più settentrionale al mondo, ricca di musei e locali che le hanno valso il soprannome di "Parigi del nord". A Capo Nord scopriranno il fascino di un luogo estremo, una falesia di 300 metri a picco sul mare, dove in estate il sole splende fino a mezzanotte. Partenza 22 luglio 2009 - Partenza da Milano per Amsterdam e soggiorno di 2 notti all'hotel Jolly Carlton  Nonostante il ruolo guida amministrativo dell'Olanda spetti all'Aja ecco la vera capitale olandese: un milione di abitanti, un flusso inesauribile di turismo, soprattutto giovanile, Amsterdam è una città splendida e piena di vita e di occasioni di divertimento e di cultura. Nonostante il porto più famoso olandese sia senza dubbio quello di Rotterdam da non sottovalutare è l'importanza dello scalo di Amsterdam che, tra magazzini, cantieri, e scalo passeggeri, crea enormi opportunità di lavoro. Proprio intorno al porto si è sviluppato il centro più tradizionale di questa città delimitata in ogni senso dall'acqua: mare da una parte e i bacini del fiume Amstel, ormai completamente canalizzato, e del fiume Ij. Costruita su 90 isole, collegate da 500 ponti, la data della fondazione di Amsterdam risale al 1275: rifugio per i cristiani del Medioevo e importante centro di commerci, diventa simbolo della grandezza olandese con la dinastia degli Orange che avviano un'epoca di grande ricchezza artistica e di traffici. La città si ingrandisce sui suoi canali e soprattutto sullo Zuidersee trasformato con dighe e chiuse in un grande lago. Le guerre e i continui conflitti, con l'Inghilterra e con la Francia ma soprattutto l'invasione della Germania durante il secondo conflitto mondiale, mettono spesso a repentaglio la tranquillità e la solidità della sua città simbolo: ma da ogni terremoto sociale Amsterdam si risolleva brillantemente. Amsterdam è famosa per la sua atmosfera particolare, per la sua compattezza. I musei, i monumenti, le strade dei negozi, i mercati e le altre attrazioni turistiche sono a breve distanza l'uno dall'altro. In poche centinaia di metri si trovano centinaia di punti di ritrovo e d'interesse di valore assoluto: splendido il centro storico, caratteristico anche il cosiddetto quartiere a luci rosse, divertente tutto il contesto di locali dove gastronomia, birra e musica dal vivo sono un denominatore costante per 365 giorni all'anno. Le tre vie d'acqua principali, Herengracht, Keizersgracht e Prinsengracht, costituiscono la colonna vertebrale di un piano di bacini e canali da considerare secondo, forse, solo a quello di Venezia. L'aspetto culturale vede al centro dell'interesse cittadino il Rijksmuseum, che espone opere dei grandi maestri olandesi del passato, il Vincent Van Gogh Museum e lo Stedlelijk Museum che ospita opere d'arte moderna. Lo shopping a basso costo e quello a costo elevato (specie per gioielli e diamanti) rendono Amsterdam una città di fascino indiscusso e indiscutibile. Giorno 1 di crociera  Si tratta di un autentico villaggio: e su Flam non si può aggiungere davvero nient'altro perché non si può certo dire che questo piccolo paesotto stretto tra il fiordo e un precipizio a strapiombo sul mare abbia una storia da raccontare o personaggi di spicco tra i suoi abitanti. Anzi… la notizia del giorno potrebbe essere proprio l'arrivo di una nave e di turisti che da queste parti sono accolti sempre con ogni onore all'insegna di un'ospitalità davvero entusiastica. Da Flam, però, si può apprezzare tutta la straordinarietà dei fiordi norvegesi. Dal villaggio parte, infatti, un percorso a rotaia del tutto simile a un treno ma che, a giudicare dal dislivello che riesce a coprire può essere quasi considerata una via di mezzo tra una cremagliera e una teleferica. In realtà si tratta semplicemente di un autentico capolavoro di ingegneria sospeso tra le rocce, i fiordi e il mare. Il treno, del tutto sicuro nonostante l'avventuroso tracciato si spinga fino a oltre 900 metri di altezza sul livello del mare, garantisce una spettacolarità di panorami davvero incredibile. Molto particolare è anche lo scenario offerto dalle cascate di Stalheimfossen e Sivlefoss che si trovano nella vicina Naeroy Valley, un'altra dimostrazione di come il contrasto tra la terra e l'acqua sia comunque una divertente costante di tutte le terre nordiche. Come il mare s'insinua nei fiordi, anche i fiumi assumono connotati spettacolari e inconsueti consentendo la facile riproduzione di splendidi esemplari di pesci. E' proprio il caso del Naeroy le cui anse sono ricchissime di salmoni di notevoli proporzioni. Un'altra particolarità di quest'angolo di Norvegia è rappresentata dall'antichissima chiesa di Hopperstad: nata nel XII secolo, interamente costruita in legno, è una "chiesa" un po' particolare. Nonostante la massiccia diffusione del cristianesimo in tutto il nord questa zona del paese adorava dei pagani, simboli più vicini alla tradizione mitologica che ad una vera e propria religione. Questo luogo di culto, per l'appunto, era uno dei punti di riferimento principali di questo genere di manifestazione.  "La cima del paese dei fiordi": ecco un nome appropriato per definire la regione settentrionale dei fiordi, così designata sia per la sua posizione geografica sia per le sue caratteristiche impressionanti. La bellezza dei fiordi norvegesi suscita nel turista le esclamazioni più superlative. I fiordi più belli si trovano proprio in Norvegia. Uno dopo l'altro s'incuneano nel paesaggio, circondati da montagne scoscese, ghiacciai, violente cascate e frutteti in fiore. Qui troverete aria pura, acqua pulita e una natura incontaminata. La teoria sulla formazione dei fiordi è davvero molto interessante: circa 3 milioni di anni fa la Norvegia era coperta da una calotta di ghiaccio, più sottile lungo la costa e più massiccia all'interno. A mano a mano che il clima si fece più mite, il ghiaccio cominciò a sciogliersi in impetuosi corsi d'acqua che, scorrendo verso il mare, scavarono nel terreno letti sempre più profondi. In queste profonde vallate si riversò successivamente l'oceano, formando così i fiordi. Le forze della natura hanno plasmato il paesaggio in mille modi diversi e la varietà salta subito agli occhi. Le differenze si notano anche nelle varie forme di cultura e nell'indole stessa degli abitanti. E' difficile pensare che possano esistere molte altre regioni della Norvegia delle stesse dimensioni, dove la natura sia stata tanto generosa come qui nelle contee del Möre og Romsdal e del Sogn og Fjordane. Tutta la zona offre una panoramica completa di quanto straordinaria sia la particolarità di questi fiordi e della loro natura: i fiori di maggior rilevanza sono il Geirangerfjord, il fiordo per eccellenza, l'Hjörundfjord, paragonato dai geologi alla "navata di una cattedrale gotica", ed infine il Romsdalfjord, circondato da meravigliose montagne che, colorano di deliziose sfumature ambrate il contorno del sole sul mare. Il Geirangerfjord è il ramo interno delle numerose ramificazioni del Storfjord, la cui lunghezza raggiunge i 110 chilometri. dal suo inizio a Sud di Alesund, fino in fondo al Geirangerfjord. Anche qui l'acqua è la grande protagonista: si insinua tra i fiordi, creando straordinarie modanature, o cade a precipizio sulle rocce, come nelle splendide cascate, che sono molto vicine al villaggio di Hellesylt e che sono una delle attrattive più apprezzate e conosciute di tutta la regione. Un'altra particolarità straordinaria è l'Horningdalsvannet il lago in superficie più profondo del mondo: la sua gelida acqua scende fino a 600 metri e, forse anche per questo motivo, la leggenda racconta che molti stranissimi pesci, alcuni di caratteristiche quasi mostruose, lo abitino. A poca distanza risalendo il Nordfjord verso Stryn, villaggio dall'intensa attività turistica, è possibile ammirare le montagne delle nevi perenni il cui simbolo più conosciuto e apprezzato è il ghiacciaio Tsytig. E' qui che i due massicci della Norvegia, saldati, secondo i geologi, in due ere differenti e anche per questo diversi per caratteristiche, si uniscono. Geiranger dà il nome all'omonimo fiordo: questo villaggio ne domina la punta e da qui parte una vallata, stretta e lunghissima, molto somigliante al contorno di un fiordo, che è, senza dubbio, tra le più belle dell'intera Norvegia. Geiranger vive quasi esclusivamente di turismo, d'attività di pesca al salmone nelle acque interne e al merluzzo in quelle all'esterno dei fiordi. Le navi costituiscono un pellegrinaggio turistico continuo: dal villaggio l'escursione più interessante è senza dubbio quella che conduce al lago Djupavnett e alle cime del massiccio Dalsnibba, imbiancate dai ghiacciai e continuamente percorse da piccoli rivi e ripidissime cascate. Geiranger, la Portofino (solo un pochino più fredda… !) della Norvegia è conosciuta per l'ospitalità della sua gente e per la quiete della sua vita che si snoda attraverso passeggiate e battute di pesca.
 Honningsvag è il punto di partenza privilegiato per Capo Nord che le popolazioni antiche, esattamente come Finis Terrae in Portogallo, ritenevano essere la fine del mondo conosciuto e il punto di partenza del viaggio verso il nulla, il male, l'inferno. In realtà Capo Nord, pur nelle sue condizioni climatiche, ovviamente inospitali e legate a un vento gelido che anche con il sole spazza ogni angolo della sua posizione, costituisce un punto di riferimento molto affascinante. Fu un capitano inglese di nome Richard Chancellor che, nel 1553, alla ricerca di un nuovo passaggio per la Cina, scoprì e battezzò Capo Nord. In realtà, la sua casualità, fu più fortunata del suo fallimento geografico perché, pur senza trovare una via per la Cina, inaugurò un commercio notevole con la costa russa di Mourmansk che lo rese ricchissimo. Il primo viaggio di gruppo per visitare capo Nord fu organizzato dall'Agenzia inglese Cook nel 1875. Poiché all'epoca ancora non esisteva la strada per il promontorio, la nave dovette ancorare a Hornvika, proprio sotto Capo Nord, e i passeggeri scalarono i 307 metri raggiungendo la cima in circa un'ora. La strada carrozzabile tra Honningsvag e il promontorio fu costruita soltanto nel 1956 e, da quel momento, è cominciato il turismo.Capo Nord è situato sull'isola di Mageroy, che si raggiunge dal continente con traghetti che impiegano circa un'ora di viaggio. Per eliminare questo passaggio, è stato completato negli ultimi anni un tunnel sottomarino di 7 chilometri che è stato inaugurato nel 1998. La strada tra Honningsvag e Capo Nord è lunga 34 chilometri, che si compiono in circa 45 minuti di viaggio. Questa strada è di una bellezza particolare. Si tratta, infatti, dell'unico paesaggio veramente polare in Europa. La strada termina su un promontorio roccioso che si getta a picco sull'Oceano Artico ad un'altezza di 307 m.: Capo Nord. Il cuore di Capo Nord è il suo Padiglione, una struttura costruita nel 1988 cui si arriva dopo un suggestivo tunnel sotterraneo di circa 75 metri di lunghezza che sbocca all'interno di una grande grotta scavata nella roccia, dove oltre a un bar si trova una terrazza panoramica sull'Oceano Artico che offre uno scorcio davvero impressionante (ma "caldo" rispetto alle condizioni esterne…). L'edificio ospita inoltre servizi di vario genere: bar, ristoranti, una cappella, e un cinema che proietta un film su Capo Nord e sulle principali spedizioni qui destinate. All'esterno dell'edificio si trova invece il globo, considerato il simbolo di Capo Nord e sette sculture a forma di grandi medaglioni chiamate "I bambini della terra". Le sculture sono l'opera di 7 bambini che nel 1988, su invito del governo norvegese, hanno passato una settimana a Capo Nord, al fine di realizzare un'opera destinata a trasmettere alle generazioni future un messaggio di gioia, pace, amicizia e solidarietà. Sul promontorio (e anche durante il tragitto) è facile vedere delle piccole pile di pietre o piramidi, che ogni visitatore lascia come un proprio ricordo della visita a Capo Nord. Si dice che siano una sorta di portafortuna.  Tromso è una lunga isoletta, stretta tra la costa e un'isola più importante, che la protegge. E' unita alla costa da un grande ponte, che porta alle principali attrattive e alle attività industriali, che sono quasi tutte legate al commercio alimentare e alla pesca che, sia in mare sia nei molti fiumi vicini o nelle acque del Lago Prestvatn, risulta essere molto ricca. E' tuttavia con l'attività delle baleniere che la città ha sempre avuto grande importanza trasformandosi in una città giovane, vivace, benestante e d'intensa vita culturale. I vecchi magazzini di legno e le poche vecchie case che ancora rimangono bastano a fornire un carattere autentico alla città. Tromso è anche una base di partenza per le spedizioni verso il Polo, ma, soprattutto, è l'Università, oggi tanto rinomata, a farne la più grande città del Grande Nord. I corsi di geologia e scienze naturali di Tromso sono ritenuti tra i migliori del mondo. Il Tromso Museum, l'attrattiva turistica più visitata della città, è nato parallelamente alla intensissima vita universitaria della cittadina. La vita dell'isola e dell'Artico viene presentata sotto tutti gli aspetti: sezione geologica, botanica, zoologica. Molto visitata anche la Chiesa di Tromsdalen, la cosiddetta "cattedrale artica", uno dei luoghi di culto cristiani più a nord del mondo.  Gravdal è il porto più importante delle isole Lofoten, un gruppo di isole, isolotti e scogli più o meno grandi, che si estendono sull'asse nord - sud tra Tromso e Bodo. La complessa morfologia delle isole è collegata all'azione dei ghiacci quaternari; i rilievi sono costituiti per lo più da rocce eruttive che precipitano direttamente nel mare e la cui cima è spesso coperta di ghiacci o di nevi eterne: la vetta più alta misura 1161 metri. Il susseguirsi di montagne, che sorgono dall'acqua, nasconde vaste praterie insospettabili dove pascolano grasse pecore. Un po' più lontano si scoprono spiagge più lunghe, con sabbia bianca e acqua verde, azzurra, color smeraldo o color turchese. Le varie isole sono collegate da ponti, tranne le isole Vestvagoy e Moskenesoy, dove si arriva con il traghetto. Il muro montuoso delle Lofoten, che s'innalza a picco dal Vestfjord, si allunga verso ovest e crea una barriera protettiva contro gli attacchi dell'Oceano Atlantico: durante l'inverno la costa, che si estende dalle isole Lofoten verso Nord, è una delle regioni più soggette a burrasche dell'intero continente europeo. Alle isole Lofoten piove spesso, dal momento che le montagne formano vere e proprie barriere che provocano inevitabilmente precipitazioni. Il tempo cambia all'improvviso, colorando il cielo di splendide luci. Paradossalmente è l'estate la stagione meno intensa di queste isole che, d'inverno, vivono invece una stagione di formidabile attività: il grande appuntamento è al momento delle Lofotfisket, le pesche stagionali. I fiordi e gli stretti delle Lofoten sono le acque più ricche al mondo di aringhe e merluzzi. Tremila pescatori braccano il merluzzo artico che scende dal mare di Barents per andare più a sud, trovando condizioni di temperatura e salinità ideali. I pescatori in quest'occasione occupano le fiskevaer, stazioni di pesca con apposite capanne disabitate per il resto dell'anno, e pongono il merluzzo ad essiccare sulle hjell, appositi cavalletti a ganci. Dopo circa 5-7 settimane il merluzzo, salato ed essiccato, ed è pronto per l'esportazione. Gravdal è anche il punto di partenza per splendide escursioni tra le quali una delle più interessanti porta attraverso un lungo tunnel sottomarino inaugurato pochi anni fa, a Sund, dove il Lofotmuseet propone la ricostruzione dell'habitat tradizionale delle isole e la presentazione sommaria dell'industria della pesca. In una rimessa sono collocate alcune vecchie barche ben restaurate. L'isola di Flakstad offre splendide panoramiche, tra le quali, una spiaggia di sabbia bianchissima sulla quale spicca una tipica chiesa di legno rosso risalente al XII secolo. Sempre in quest'isola è possibile ammirare il Nusfjord, un fiordo piccolissimo e veramente incantevole che nasconde un villaggio di pescatori la cui vita sembra rimasta immobile, incantata, da secoli. Qui il tempo scorre non secondo i canoni tradizionali ma seguendo il flusso dei pesci, delle battute e dell'essiccazione attraverso un rito che si perpetua con identica cadenza da sempre.  Trondheim è una famosa cittadina universitaria medioevale situata sul fiordo più vasto della Norvegia. Due sono gli aspetti principali di questa città studio che, in qualche modo, sono perfettamente rappresentati anche da due scansioni urbane ben precise: la parte centrale, che si trova su una penisola sporgente a forma triangolare, è ricca di meravigliosi monumenti ed è quella dal punto di vista culturale e architettonico più apprezzata e più frequentata. La parte occidentale, circondata da una vasta area verde denominata Bymarca, è invece la parte della cittadina dove gli studenti si riuniscono, parlano di corsi, problemi universitari e dove musica, teatro e arti alternative tipiche della cultura giovanile trovano il proprio punto di riferimento. Torvat è la piazza principale della città, ospita il mercato e tutte le riunioni civiche più importanti: è qui che fu eretta la statua del re vichingo Olaf, che convertì il suo popolo al cristianesimo. Il monumento è circondato da tutta una serie di splendidi edifici e dalla maestosa cattedrale gotica, costruita in pietra e risalente al dodicesimo secolo. Gli abitanti di Trondheim sono particolarmente orgogliosi di questa costruzione che, secondo gli studiosi di storia dell'arte, è una delle chiese più belle dell'intera Scandinavia, una delle pochissime nel nord Europa in grado di competere con le chiese francesi e italiane. Molto divertente e curioso il Museo delle Arti Applicate, il cosiddetto Folk Museum che contiene oggetti di artigianato contemporaneo realizzati con le tecniche più stravaganti e inconsuete. Trondheim è la città del "sole di mezzanotte" che, con il suo tramonto alle due del mattino, costituisce uno degli spettacoli più affascinanti e incredibili per ogni turista. Gastronomicamente parlando Trondheim non offre particolarità che la distinguono dal resto della Norvegia: i piatti tipici sono quasi tutti a base di salmone o di trota, le carni più utilizzate adoperate sono quelle di maiale e di agnello. Famoso è lo smorrebrod, un sandwich tutto norvegese.  Andalsnes è una cittadina situata vicino al Romsdalsfjord sulle rive del fiume Rauma, famoso per i suoi salmoni. La pesca qui è considerata un'attività di grande importanza e richiama appassionati da ogni parte del mondo: famose le visite della casa reale inglese, e in particolare del principe di Galles Charles, che in più di un'occasione si misurò con i giganteschi salmoni del Rauma. Andalsnes fu vitale durante la Seconda Guerra Mondiale. Truppe britanniche la invasero nel 1940, ma furono presto respinte. La maggior parte della città dovette essere ricostruita dopo il combattimento, si spiega così lo splendente e moderno look del posto che la rende una cittadina piacevolissima. Ma la particolarità di Andalsnes è la sua campagna, fertile e dalla intensissima produzione agricola. A poca distanza da ghiacciai e nevi perenni e dalla leggendaria parete del Trollwall, la più alta parete rocciosa continentale, meta di migliaia di appassionati di free climbing che l'hanno resa una delle palestre di roccia più famosa del mondo, si coltivano frutta e primizie come sulla costa spagnola: prelibate le fragole di Valldal, ulteriore dimostrazione di come un paese tanto freddo sappia in realtà conservare energie straordinarie che arrivano solo ed esclusivamente dalla natura e dalla tutela dell'uomo.  Conta appena poco più di duecentomila abitanti, ma è la seconda città della Norvegia; è anche più interessante di Oslo grazie a certi aspetti architettonici e storici che la rendono davvero molto pittoresca. Intanto la sua posizione è molto particolare, schiacciata tra una collina e a ridosso delle sette montagne circostanti, Bergen si affaccia su un porticciolo che per secoli è stato motivo di sostentamento e, talvolta, anche di fuga. Proprio in mare, infatti, trovarono scampo i suoi abitanti quando le piccole casette di legno del villaggio furono quasi tutte distrutte da un incendio: era il 1702 e si contarono centinaia di morti. Ma la nuova Bergen venne ricostruita a immagine e somiglianza di quella vecchia, con le stesse particolarità e una dimensione ricca di fascino e di tradizione che traspare ancora oggi. Bergen si rivela come un porto di notevoli dimensioni: qui passano ogni anno non meno di 50 mila visitatori attratti dalle bellezze della regione e dalle escursioni tra i fiordi. Il turismo è una vera industria per questa popolazione che ha saputo preservare e diffondere con intelligenza le sue bellezze. La città fu fondata nell'XI secolo da re Olav Kyrre; residenza reale e capitale norvegese fino al XIII secolo oltre che porto peschereccio, attirò l'attenzione della potente Lega Anseatica di Lubecca ed il quartiere di Bryggen fu trasformato in "ghetto" germanico. Venne anche innalzata una barriera intorno al quartiere riservato a quei mercanti, il cui potere era così grande che alcune leggi locali non potevano essere loro imposte. Per quattro secoli l'egemonia tedesca fu assoluta, poi i danesi presero il sopravvento. Del grande prestigio della Lega Anseatica restano solo quattro case, non originali ma magnificamente ricostruite. A Bergen nacque uno dei più grandi musicisti contemporanei, Grieg: è a lui che è dedicata gran parte dell'attività del Troldhaugen, uno degli angoli più suggestivi della città dove la musica e la vita del celebre compositore inseguono il visitatore. La presenza degli anseatici, pur essendo testimoniata solo parzialmente dalle strutture architettoniche, andate in gran parte distrutte, è significativa nel tessuto economico della città che in gran parte ricorda ancora questa lontana esperienza che portò Bergen a essere uno dei mercati più fiorenti e frequentati di tutto il continente. Molto pregevole il Bryggen Museum così come la chiesa storica di St. Mary, risalente al XII secolo, costruita interamente in pietra immediatamente dietro le spalle del museo. Notevolissima è l'importanza del tempio di Fantoft, una chiesa, costruita interamente in legno nel XII secolo e che in origine sembrava essere dedicata non al culto cristiano ma a quello pagano. La chiesa ha resistito per quasi 1000 anni fino al 1992 quando un furioso incendio la distrusse completamente: per la comunità di Bergen fu un colpo durissimo, ma la chiesa risulta ora completamente ricostruita in una copia del tutto identica all'originale. La Norvegia offre un mercato di souvenirs di ottima qualità e soprattutto molto di moda. Come gli oggetti in vetro lavorati a mano e le porcellane decorate. L'artigianato del peltro ha un'importante caratteristica: quella di escludere il piombo dalla lavorazione così che i piatti ed i contenitori possono essere tranquillamente usati anche per gli alimenti. La thulite è la pietra dura nazionale: con questa vengono realizzati gioielli di grande effetto e dalle forme più diverse. Caratteristici sono i maglioni e i capi di abbigliamento in lana grezza, sempre molto ricercati. Giorno 12 - … navigazione …

Chiara e Roberto ringraziano tutti i partecipanti al loro viaggio di nozze... Se vuoi partecipare anche tu al loro viaggio di nozze... contattaci al n° di telefono 0317073644
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